Salvatore Chiummariello

Per non essere uno di tanti...

Una buona strategia di posizionamento legata ad un ottimizzazione sia off-site che on-site è il giusto mix per ottenere il successo.

Libero mail

ti spiego come attivare e configurare facilmente la casella di posta mail di libero

Il servizio web mail in italia comprende anche Libero mail che offre ai suoi iscritti subito 1GB di spazio per la gestione della propria casella di posta elettronica. Libero mail è gestibile su tutti i dispositivi che supportano il web, quindi smartphone, tablet e smartwatch, ma è facilmente configurabile anche se si utilizzano client di posta elettronica come Thunderbird, Live Mail, Apple Mail e il sempre presente Outlook.

Oggi, voglio indicarvi come eseguire la procedura per la configurazione non sul browser web ma direttamente nei vari Client di Posta, perchè spesso proprio qui ci si blocca per mancanza di dati di configurazione necessari sia alla ricezione della posta che per l’invio della posta tramite libero mail così da non ricevere messaggi di errore dal server di libero.

La configurazione a primo impatto può sembrare ostica vista la quantità di dati richiesti per una corretta configurazione di invio e ricezione di libero mail. E importante eseguire la procedura guidata per la creazione di un nuovo account e successivamente quando vengono richiesti i dati seguire attentamente i dati che ti suggerisco senza tralasciare alcuna informazione ai fine di un corretto funzionamento della mail di libero.

Configurazione LIBERO MAIL su PC

Come configurare mail Libero

Se non desideri utilizzare i browser come Chrome, Edge, Firefox, Opera, Safari per leggere la tua posta via web, puoi utilizzare i client classici di posta come Mail Live, Thunderbird, Outlook, configurando i dati richiesti con IMAP o POP3 così da poter leggere e scrivere mail.

La differenza tra i 2 protocolli citati, IMAP e POP3  e che con IMAP puoi gestire il tutto in maniera più moderna e sicura perchè riesci a configurarlo da per tutto, smartphone e dispositivi fissi e ti consente di monitorare ogni singola traccia, ogni singola copia del messaggio. Tutto rimarrà sul server cosi da non perdere alcun dato della posta di Libero Mail.

Il POP3, invece, è diretto a quelle persone che preferiscono leggere sempre dalla stessa postazione la propria posta, scaricarla da li e leggerla da li. Il protocollo POP3, infatti, scarica i messaggi dal server e non lascia traccia sui server di posta di Libero Mail.

Se hai deciso, quindi, di configurare la posta di mail Libero su un programma client che preferisci ti invito a seguire i passi successivi per una corretta procedura di configurazione cosi da poter inviare e leggere la mail libero direttamente da li.

Microsoft Outlook
menu File > Impostazioni account > Nuovo;

Mozilla Thunderbird
Menu > Nuovo messaggio > Crea un nuovo account email;

Apple Mail su Mac
Mail > Preferenze > Account e cliccalre sul pulsante + ;

La configurazione protocollo IMAP prevede queste campi:

Server posta in arrivo (IMAP): imapmail.libero.it
Porta: 993
Richiede SSL: sì.

Server posta in uscita (SMTP): smtp.libero.it
Porta: 465
Richiede SSL: ,
Richiede l’autenticazione: sì.
Nome completo o nome visualizzato: [tuo nome]
Nome account o Nome utente: indirizzo di posta Libero (es. nome@libero.it).
Indirizzo e-mail: indirizzo di posta Libero (es. nome@libero.it).
Password: password di Libero Mail scelta in fase di registrazione.

Se con i dati indicati su trovi difficoltà nella lettura o nella scrittura della posta di Libero Mail, utilizza i valori che ti riporto in baso come configurazione alternativa alla tradizionale.

Server posta in arrivo (IMAP): imapmail.libero.it
Porta: 143
Richiede SSL: no.

Server posta in uscita (SMTP): smtp.libero.it
Porta: 465
Richiede SSL:
Richiede l’autenticazione: .
Nome completo o nome visualizzato: [tuo nome]
Nome account o Nome utente: indirizzo di posta Libero (es. nome@libero.it).
Indirizzo e-mail: indirizzo di posta Libero (es. nome@libero.it).
Password: password di Libero Mail scelta in fase di registrazione.

Se invece preferisci la configurazione con il protocolla POP3 ecco la configurazione ottimale per una corretta ricezione e un corretto invio di mail Libero dal tuo client.

Server posta in arrivo (POP): popmail.libero.it,
Porta: 995
Richiede SSL:.

Server posta in uscita (SMTP): smtp.libero.it,
Porta: 465
Richiede SSL:
Richiede l’autenticazione: sì.
Nome completo o nome visualizzato: [tuo nome]
Nome account o Nome utente: indirizzo di posta Libero (es. nome@libero.it).
Indirizzo e-mail: indirizzo di posta Libero (es. nome@libero.it).
Password: password di Libero Mail scelta in fase di registrazione.

Configurazione di Libero Mail su smartphone o tablet

E’ giusto sapere che come per i desktop, anche i dispositivi mobili come smartphone e tablet possono acquisire le stesse configurazione riportare su sia per IMAP che per POP3 per ricevere e inviare posta di mail Libero.
Io ti consiglio comunque di scaricare le app ufficiali che ormai sono disponibili sia nell‘apple store che nel google play e quindi utilizzabili sia per gli iphone che per gli android.

Le applicazioni sono preconfigurate per funzionare con tutti gli account disponibili, che sia Libero, Gmail, Yahoo! mail e altri, perchè sono già attiva tramite IMAP e POP3, di solito basta inserire i dati di accesso al tuo account ovvero email e password per accedere a tutto.

Tieni presente che l’account di libero Mail ha anche l’autenticazione tramite codice sms, quindi potrebbe essere necessario inserire non più la password ma il codice di verifica generato dal codice sms ricevuto. Tutto questo per una maggiore sicurezza.

Spreco di energia

un uso improprio delle fonti di energia per mancanza di cultura “green”

energia

Energia – tante fonti usate in malo modo

In tutto il mondo, ogni giorno, persone, famiglie, aziende,tutti ma proprio tutti utilizzano (me compreso) una fonte energetica per poter avviare un qualsiasi dispositivo, un ipad, un orologio, una sveglia, una lavatrice, una lampada, una tv.

Un intera casa oggi è connessa ad una fonte energetica e tutto funziona solo con energia, senza di essa non si potrebbe vedere la tv, non si potrebbe rispondere ad un telefono, non si potrebbe navigare su internet.

Siamo un popolo dipendente da fonti energetiche.

L’intero iter industriale dipende dall’energia, energia come fonte unica di avvio per tutto il sistema societario nazionale e internazionale.

Ci siamo chiesti senza l’uso di energia cosa sarebbe la nostra vita?

Possibile che dipendiamo da tutta questa energia? Credo proprio che per il momento la risposta è SI.

Ora, visto che alternative a breve non ci sono ,cerchiamo almeno di sfruttarla al meglio.
Perchè dico questo? Bene, diciamo che gran parte della popolazione, aziende comprese, tendono a a sfruttare la loro energia non al meglio, c’è chi la sfrutta non a pieno, chi la sfrutta male sprecandone troppa e spesso anche in malo modo.

Questo è causa di sprechi economici e sprechi ambientali, economici perchè si spende molto di più di quanto si dovrebbe, e ambientali, perchè lo spreco di energia, esempio quelle combustibili, sono anche una causa di forte inquinamento ambientale. Pensiamo a N aziende che utilizzano gasolio o carbon fossile come fonte di energia, e ogni giorno bruciano quantità enormi, queste oltre a fare il loro dovere, entrano pari pari nell’ambiente in forma fortemente cancerogena aumentando di gran lunga il livello di inquinamento del nostro amato pianeta.

Nel nostro paese vediamo spesso politiche di salvaguardia ambientale con stop alle auto e limitazione nell’uso di condizionatori e stufe, proprio per livellare gli standard di vivibilità in caduta a causa del forte inquindamento.

In Cina, invece, quante volte vediamo in Tv notizie riguardanti le nubi tossiche dovute all’inquinamento, con il cielo che si colora di giallo, si scurisce cosi tanto perche saliti alle stessi i valori di smog.

E’ importante quindi prendere coscienza di tutto, capire come sfruttare al meglio l’energia e il suo flusso.

diagnosi e monitoraggio

diagnosi e monitoraggio utili alle aziende green

Le grandi aziende hanno dalla loro parte, la possibilità di intervenire su questo grosso problema, azionando una politica “green“, vale a dire avvalersi di ingegneri e tecnici capaci di fornire un assistenza strutturale all’intero ciclo energetico, facendo una buona “diagnosi energetica” e non solo, intervenire anche dopo la diagnosi con un buon “monitoraggio energetico” perchè creare una struttura per poi non seguirla nel tempo, non ha senso, specie se esiste l’intoppo con un controllo costante del ciclo energetico si interviene subito senza quindi sprecare energia.

Efficienza energetica, questo è il punto, avere consapevolezza di ciò che si ha e di come si usa e si sfrutta al meglio.

Lo stesso vale per i cittadini e non solo per le aziende, con la differenza che il cittadino può

spreco energetico

evita lo spreco energetico con piccoli gesti

facilmente intervenire perchè deve solo prendere coscienza e capire che la vita è propria ed è unica e quindi bisogna fare del tutto per migliorarla e non peggiorarla.

Spegnere la tv e non lasciare acceso neanche quella piccola luce rossa perche è comunque uno spreco.

Lasciare far entrare la luce in casa il più possibile, il sole è fonte di calore e energia pulita.

Poche cose… che cambiano la vita… in meglio.

 

Consumi molto gasolio? Scopri come ottenere i rimborsi

La spesa che colpisce le tasche di aziende e italiani che ne fanno uso quotidiano massiccio.

Ormai è una cosa risaputa, quotidiani, petizioni e persone ne parlano. Il peso che ha il gasolio nelle tasche di noi italiani è enorme.

Abbiamo una delle più alte quotazioni di carburante su tutto il globo terrestre, e ciò che incide sul prezzo finale sono le “accise” e l'”iva” sulle accise.

Sì, proprio queste due tasse, tra l’altro con l’IVA,  parliamo di “tassa su tassa“, rappresentano il vero peso che grava nelle tasche di imprese e di cittadini privati.

Ma cosa sono le accise?

l’argomento è abbastanza semplice quanto complesso.

accise

Le accise – tributi che gravano sui prodotti

Le accise sono tributi nate per sopperire a catastrofi e o a impegni improvvisi che lo Stato italiano ha avuto e quindi si tassano alcune risorse per recuperare della spesa improvvisa, le risorse tassate sono principalmente quelle energetiche ma anche altre come il tabacco e l’alcool.

Le prime accise si riferiscono alla Guerra in Abissinia del 1935, si aggiunse al gasolio circa 1,90 lire. Sì, avete letto bene , parliamo di una guerra antecedente alla Repubblica, di una guerra che ormai non ha più interesse in quanto ad oggi sicuramente la spesa si è fortemente ammortizzata.

Di queste tipologie di accise ce nè sono parecchie, e la motivazione per cui sono ancora lì è fonte di dibattito. Ormai il popolo italiano è consapevole di tutto ciò e infatti in questo ultimo periodo tanti siti autorevoli e tante testate giornalistiche lanciano appelli e petizioni affinchè tali imposte vengano totalmente eliminate perchè “non hanno più motivo di esserci“.

Facciamoci 2 conti così da capire quanto lo Stato Italiano ci guadagna. Semplice, ogni centesimo di aumento sul carburante rappresenta un introito maggiore di circa 20 milioni di euro al mese per le casse dello Stato. Basti pensare che dati del 2007 secondo l’Unione petrolifera, le entrate fiscali alimentate dal petrolio superavano i 35 miliardi tra accise e iva.

Le attuali petizioni presenti in rete e che circolano sui vari social, come facebook e twitter mettono in risalto proprio l’inutilità di alcune accise soprattutto quelle vecchie e si sta lottando per ottenere almeno l’eliminazione di queste datate.

Una mano, per le aziende, fortunatamente esiste, in quanto, in determinate condizioni e con determinati requisiti, è possibile “defiscalizzare” il gasolio che si consuma.

Gasolio e Accise

Gasolio e Accise – come essere rimborsati

Le aziende di autotrasporto con “mezzi di massa superiore alle 7,5 tonnellate” e le aziende che utilizzano il gasolio come “forza motrice“, mediante l’installazione di determinati dispositivi fiscali, possono richiedere il rimborso sulle accise del gasolio che consumano, riuscendo a recuperare una forte spesa che, come già abbiano detto, grava fortemente sul fatturato, incidendo molto, sulla crescita perchè una uscita tale, spesso, non permettere un azione di ammodernamento e innovazione interna capace di aumentare la competitività nel mercato di settore.

Le pratiche del rimborso possono essere fatte autonomamente dalle aziende o tramite società di consulenza come la Tecno Accise  per farvi un esempio.

“Burocraticamente spesso ci sono lunghe strade da percorrere e spesso da soli ci si arrende a questo iter, per questo molte aziende aiutano proprio in questo iter tortuoso.”

Ma il discorso per i cittadini privati? Beh, notizie interessanti in tal proposito ancora non sono giunte. Siamo ancora costretti a pagare il gasolio a prezzi stratosferici quando potremmo tranquillamente essere in equilibrio col resto dell’ Europa.

La realtà è sempre la stessa, il problema italiano sono le Tasse. Il peso fiscale è ormai una realtà che ci perseguita da troppi anni, nonostante le innumerevoli promesse di governi che quasi ogni anno si susseguono.

La cosa allarmante è che oltre le accise c’è anche l’iva, che non è calcolata solo sul prezzo del gasolio, ma anche su tutto il totale ovvero, gasolio più accise quindi si ri-tassa una tassa.

Al peggio non c’è mai limite.

seo on-page e tags hn

seo on-page e tags hn

Molto spesso mi chiedono quanto incidono i Tags Hn ovvero  gli H1, H2, H3.., all’interno di un sito per quanto concerne l’ottimizzazione seo on-page della pagina stessa.

Beh, la risposta è, incidono ma non sono vitali, o meglio mi spiego, la soluzione ottimale è sempre quella di ottimizzare nel migliore dei modi ogni tags e meta-tags al fine di ottenere una pagina scritta correttamente con contenuti chiari e precisi.

I tag H1 etc sono detti tag di intestazione e di solito il loro utilizzo è per indicare il TITOLO se si parla di H1 e di creare un SOTTOTITOLO se invece parliamo di H2, così da poter descrivere meglio il tutto.

Spesso e volentieri nel titolo H1 viene identificata la KEYWORD di interesse, la parola su cui vogliamo puntare per ottimizzare la pagina, con l’utilizzo dell’ H2 invece si cerca di dare un senso più introduttivo alla keyword scelta.

Per farvi capire meglio, supponiamo di vendere delle “cover personalizzate“, nei tags scriveremo una cosa del genere:

<h1>Cover Personalizzate per smartphone</h1>
<h2>divertiti ad inserire foto e testi per una custodia personalizzata unica</h2>
<h3>prezzi concorrenziali a partire da…</h3>

Nell’esempio abbiamo indicato la keyword principale, nell’ h2 abbiamo fatto capire di che si tratta e nel tag h3 abbiamo indicato i costi, in questo modo con questi 3 tags abbiamo fatto capire a chi ci legge e soprattutto ai motori di ricerca ai fine SEO di cosa stiamo parlando.

Google Web Fonts

Scopri come installare rapidamento i fonts offerti da google

dai un tocco di stile diverso rispetto ai piatti font presenti sul web e sui vari siti

Quante volte hai pensato di cambiare il carattere, lo stile del tuo sito web, installare dei font più carini, più eleganti o più stravaganti e spesso non sapevi come fare e che strada prendere.

Inizialmente per installare dei fonts diversi comportava una procedura più o meno macchinosa, ovvero bisognava ricercare il font tra gli n siti web di ricerca e download font, dopo averlo trovato lo si scaricava e lo si installava sul web server dove era posto il dominio internet, poi bisognava associare i vari fonts ai fogli di stile e successivamente richiamarli tramite classi di css.

Oggi, diciamo, tale operazione è stata quasi del tutto eliminata, oramai con i vari server e i cloud tali informazioni non vengono piu scaricate diretamente ma vengono lasciate ospitate sui vari server e linkate dirattamente come tag style nei vari siti internet e con semplici richiami nella classi css, queste vengono importate direttamente.

Per farvi un esempio veloce senza troppe parole vi linko la risorsa ufficiale di Google, i Google Web Fonts.

Qui trovi tanti fonts messi a disposizione dal primo motore di ricerca al mondo, accedendo ad ogni singolo set di fonts hai la possibilità di includerlo nel tuo sito web con una semplicità unica.

Faccio un esempio

Apro in vista rapida il font “Open Sans”

Come prima visuale mi fa scegliere il tipo di stile che voglio per questo font, se bold, molto bold, se corsivo.

Come seconda cosa mi fa scegliere il set di caratteri, se latino, se greco…

Come terzo cosa mi dice cosa devo fare ovvero prelevare il codice

<link href=’https://fonts.googleapis.com/css?family=Open+Sans’ rel=’stylesheet’ type=’text/css’>

e aggiungerlo tra i tag <head></head>

Come quarto ed ultima cosa mi dice, come applicare questo font ad un determinato tag o classe.

Praticamente, ogni qual volta che voglio usare questo tipo di carattere devo inserire nella classe dello stile css creato inline o esterno questa dicitura:

font-family: ‘Open Sans’, sans-serif;

esempio, voglio inserirlo in tutto il body scrivo cosi:

body{font-family: ‘Open Sans’, sans-serif;}

Tutto molto semplice grazie ai google web fonts di google, così velocemente riesci a dare un nuovo volto ad un sito web piatto.

Background CSS

una guida rapida su come creare questo effetto tramite foglio di stile CSS

I fogli di stile o CCS sono ormai nell’ordine del giorno, e sapersi destreggiare è compito non sempre facile.

background css  con i foglio di stile e semplice

background css con i foglio di stile e semplice

Avere dimestichezza con i CSS è un pregio che si acquisisce col tempo, con l’uso, e con la passione.

Con pochi tag nel codice html e con l’aggiunta di poche classi di CSS è possibile nel vero senso della parola, creare, diversi layout di un sito web, senza dover poi toccare nuovamente il codice madre html del sito.

Oggi vedremo come creare uno sfondo tramite l’istruzione background in una classe css.

Prima di tutto i fogli di stili possono essere richiamati direttamente nel codice html con i tag <style>…. </style> oppure possono essere associati in una pagina web con la riga di codice <link rel=”stylesheethref=”{link al file css}” />.

In entrambi i casi potremmo avere un esempio del genere:

.nomeclasse{….}  in questo modo si identifica una classe in css, praticamente inizia sempre con un “punto” iniziale, importante è che sia successivamente definita una parola unica senza spazi ne caratteri speciali e/o accentati.

All’interno delle parentesi graffe ci saranno poi le nostre istruzioni per quella classe.

Nel nostro post dedicato al “background css” faremo capire come creare un colore di background o uno sfondo di background tramite codice css

Per avere un background colorato l’istruzione è la seguente:

.nomeclasse{background-colod:#000000;}

In questo caso abbiamo creato una classe che ha come sfondo di background il colore nero.

Per avere un background con un immagine l’istruzione è la seguente:

.nomeclasse{background-image:url(‘{pathurlimage}‘)}

Qui abbiamo associato alla classe un immagine e l’abbiamo definita tramite una url specifica, in questo caso abbiamo sostituito la url con una istruzione in {parentesi graffa}.

Potremmo poi personalizzare ulteriormente il background image, inserendo altre istruzioni come il background-repeat, se vogliamo o no replicare l’immagine linkata, oppure il background-position, se vogliamo decidere in che posizione mostrare l’immagine linkata, oppure il backgraund-fixed, se vogliamo che l’immagine sia fissa in un posto, sia in movimento rispetto allo scorrere della pagina.

Queste e molte altre istruzione ti aspettano con i css.

SEO Tools

gli strumenti seo indispensabili

Gli strumenti per un analisi SEO completa con risorse Free

Non sempre pagare è sinonimo di completezza ed esclusivià delle risorse. Navigando su internet, il www ci mette a disposizione tanti tools utili e soprattutto gratis che svolgono perbene il loro lavoro aiutanto noi “operai” del web nella corsa all’ottimizzazione del sito.

Ecco alcuni link di Tools da segnalare utili alla causa SEO:

  1. Per monitorare le keyword e per studiare una giusta strategia molto utile alla causa e lo strumento offerto da Google AdWords, il pianificatore di keyword “Keyword Planner“.
  2. Per ottenere un analisi completa del sito, ci viene in aiuto la sezione free di WooRank, che ci indica lo stato di salute SEO del nostro sito
  3. Per tenere traccia dell’andamento di una determinata URL con delle rispettive KEYWORD, non ci resta che utilizzare lo strumento di reportistica di Semalt
seo tools - strumenti free per analisi seo

seo tools

Oltre che gli strumenti è utile sempre sottolineare che oltre al software è indispensabile la curiosità, il voler capire le dinamiche cercando, leggendo, scovando codice e intercettando le varie intersezioni tra siti  e contenuti.

Fare SEO è proprio questo, studiare e capire gli andamenti e le evoluzioni per poter subito intervenire in caso di cambiamenti in atto.

Molte aziende vivono di indicizzazione organica e “sparire” da google, per fare un esempio sarabbe una condanna a morte per l’azienda, per cui è sempre bene capire quando ci sono avvenimenti importanti imminenti cosi da essere preparato, quindi leggere e approfondire è sempre la cosa principale da fare. Non fermarsi mai. Provare, Testare, Sbagliare anche ma capire dove, cosi da poter subito rimediare.

La SEO è studio, lo strumento free di analisi è solo un aiuto alla tua curiosità.

SEO

Ma cosa significa fare il Seo? E poi si dice il SEO o la SEO?

Oggi ne se parla molto, ma non tutti sanno cosa sia, se è qualcosa che si prende, che si mangia, che si vede in tv o che si compra dal salumiere o da un ecommerce online, o quasi sicuramente lo troviamo su Amazon!

Facciamo un pò i seri e diamo la giusta indicazione a chi, come te che stai leggendo l’articolo, vuole sapere di più su questo SEO.

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, ovvero Ottimizzazione per i Motori di Ricerca.

Oggi “il” SEO che fa “la SEO” ha assunto un ruolo fondamentale nelle aziende che puntano alla clientela acquisita e da acquisire tramite web.

seoDetto in parole povere e forse un po maccheronicamente, fare SEO vuol dire creare contenuti ottimizzati e soprattutto di alto impatto virale capaci di generare traffico per il tuo sito web,
traffico utile per acquisire contatti , se sei un’azienda di consulenza che cerca nuovi clienti o potenziali acquirenti, se sei un azienda interessata a vendere un prodotto quindi sei un ecommerce.

Su internet se si cerca “Consulente SEO“, troviamo aziende e consulenti professionisti freelance che si occupano di questo settore del web.

Difficilmente trovi quotati i compensi del loro lavoro e difficilmente trovi postati i lavori di successo ottenuti. Spesso in giro ci sono tante parole, tante belle parole, ma siamo sempre sicuri di quello che promettono?  realmente i risultati si ottengono? Questo sono belle domande, su cui una risposta netta e precisa è impensabile, perchè come dicevo all’inizio, non si sta parlando di vendita di pane, o si sta proponendo la vendita di una folletto di cui oltre al prezzo sappiamo le potenzialità. Qui, in questo campo si va molto sull’intuizione, si va molto sul passaparola, si cerca di capire bene ciò che si viene offerto per capire se realmente ci sono potenzialità tali da fare promesse.

Diffidate di chi vi promette la luna. La SEO è una cosa seria, e i risultati sono ottenuti con studio e tempo, diffidate chi vi promette i miracoli.

Studio e strumenti di lavoro gratis e/o a pagamento garantiscono una corretta analisi di un sito web. Se si inizia così allora la collaborazione con un potenziale seo è un buon inizio

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